Senza parole

Scrivere del torneo di Agrigento, 11° “Festival I Dioscuri” oggi, mette molto a disagio.
Si tratta di una manifestazione che il nostro circolo ha sempre onorato con partecipazioni numerose.
In quest’ultima edizione, a conferma di quanto scritto, la nostra associazione si è presentata con 16 giocatori. Avrebbero dovuto essere 18… ma l’arbitro ha deciso di escludere dal torneo la piccola Clio Alessi, dopo avere in precedenza, ripetutamente, garantito alla madre, la partecipazione della bimba nell’open B.
Questa esclusione è stata determinata dalle minacce di ricorso effettuate da alcuni giocatori dello stesso open.
L’esclusione di Clio ha comportato naturalmente anche il ritiro del fratellino (Giove Alessi) che avrebbe dovuto giocare nell’open C.
Clio è una giocatrice di punta nazionale nella sua fascia d’età, seguita dalla Federazione con tanto di corsi nell’Accademia Federale e con un percorso di tornei da eseguire trimestralmente.
Nel mese di novembre la famiglia si era organizzata per farla partecipare ad un torneo open a Milano, ma si era convinta poi a scegliere Agrigento, vista anche la presenza di molti amici della sua associazione.
Nei contatti con l’arbitro, precedenti alla manifestazione, la madre aveva chiesto espressamente l’iscrizione della figlia all’open B (<1800) in quanto avrebbe preferito farla partecipare al “Festival I Dioscuri” rispetto all’open di Milano, solo nel caso in cui Clio avesse potuto fare una esperienza tecnicamente importante.
L’arbitro aveva garantito l’assoluta regolarità della richiesta iscrivendo lui stesso Clio all’open B. La famiglia era stata anche rassicurata dalla attenta lettura del bando, che non prevedeva limiti di punteggio elo per partecipare alla fascia in questione.
Arrivati ad Agrigento con iscrizione pagata e con la bimba pronta a sedere in sala gara la mamma veniva chiamata in disparte e le si comunicava che la figlia non avrebbe potuto giocare nell’open B per le contestazioni di un paio di giocatori che non volendo la presenza della bimba nella loro categoria, avevano minacciato ricorsi che, secondo l’arbitro, avrebbero portato all’annullamento del torneo.
Escono frasi come “la bimba non è gradita” che la piccola Clio sente e che le provocano naturalmente un terremoto di emozioni.
L’arbitro si trincerava dietro lo stesso regolamento che fino alla mattina del torneo garantiva la partecipazione di Clio e che nel pomeriggio improvvisamente, si trasformava in un ostacolo insuperabile.
Alla fine l’arbitro si dimostrava irremovibile nell’escludere la bimba dall’open.
Risultato: la mamma insieme ai due figli rientrava a Palermo in tarda serata, con l’amarezza e la certezza di avere subito un grave torto.
Ora non stiamo qua a giudicare nessuno, ne’ a parlare di regolamenti giusti o mal interpretati, per questo ci sarà la CAF e la Procura Federale che se lo riterranno opportuno, interverranno.
A noi basta dire che vedere arbitri che scoprono il regolamento solo dopo le contestazioni di alcuni adulti e, ancora di piu’, vedere adulti ritenere non gradita la presenza di una bimba come Clio e risolversi a minacciare ricorsi al fine di escluderla, mette tanta, tanta tristezza.

Riccardo Merendino
Riccardo Merendino

Presidente del Centro Scacchi Palermo, adesso Palermo Scacchi. Istruttore Capo e Tutor della Federazione Scacchistica Italiana, laureato in Giurisprudenza, Stella di Bronzo Coni al merito sportivo nel 2016, è stato fondatore e presidente dell’Accademia Scacchistica Palermitana nel 1990, fondatore dell’asd Alfiere di Re (nel 2003) e del Centro Scacchi Palermo nel 2010. E’ al suo terzo mandato consecutivo come Consigliere Regionale del Coni in quota Discipline Associate. E’ stato eletto come presidente del Comitato Regionale Sicilia nel 2013 e nel 2018. Attualmente eletto come consigliere nazionale della Federazione Scacchistica Italiana per il quadriennio 2020/2023.